CAMOTTATURA
Dal greco Kamòs che vuol dire bloccare, fermare. Soprattutto nei paesi mediterranei, tra il XIII e il XVI sec., era consuetudine ricoprire le tavole con strisce di tela sottile, in genere lino o canapa, per salvaguardare il più possibile la preparazione gessosa dai movimenti naturali del legno e prevenire eventuali spaccature. L'usanza di incollare la tela sulle tavole risale a tempi molto antichi. Si è potuto accertare infatti che già in epoca ellenistica e tard-romana in alcuni ritratti ritrovati in Egitto (ritratti del Fayum) vi sono tele applicate sulle tavole e spesso, sopra di esse, preparazioni a gesso e colla su cui dipingere. La tradizione classica si trasmette quindi all'alto Medioevo. Sul supporto ligneo su cui era applicata la tela, veniva fatta l'imprimitura con colla animale e il tessuto veniva spianato con le mani dal centro verso i lati, in modo da eliminare ogni protuberanza o piega esistente e ottenere una perfetta adesione alla tavola.
MATERIALI UTILIZZATI
- LEGNO GREZZO (MASSELLO, MULTISTRATO, LAMELLARE)
- TELA PATTINA o altra tela sottile
- GESSO DI BOLOGNA
- COLLA DI PESCE
